Il Ristorante Pedrocchi sarà presente al Meeting di Rimini, con le sue 700mila presenze nell'arco di una settimana (quest'anno dal 19 al 25 agosto) e i suoi oltre 900 giornalisti accreditati.
A partire dai risultati Ubaldo Lonardi, dinamico Presidente dell'azienda Turismo Padova Terme Euganee, ha voluto riproporre l'esperienza con un altro simbolo della padovanità conosciuto in tutto il mondo: il Caffè Pedrocchi. E se la Cappella giottesca conteneva le riproduzioni degli affreschi a grandezza quasi naturale, anche il Pedrocchi non ha tradito la sua vocazione, ospitando un ristorante con più di 300 coperti, pronti a proporre i piatti forti dello chef Lorenzo Chillon: dalle tagliatelle al caffè allo zabaglione che fece innamorare Stendhal e ancora il caffè Pedrocchi dalla ricetta misteriosa ai profumi di menta e cacao.
Una presenza che non passerà certo inosservata visti i dati del Pedrocchi formato export: 15 metri di lunghezza e altrettanti in profondità, 7 metri in altezza per uno stabile su due piani che comprende sala vip, plateatico, terrazza e locali cucina. Il tutto su un'area di 400 metri quadrati e una cura particolare per la riproduzione dei particolare compresi i capitelli delle due logge.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra i principali enti e istituzioni del territorio,La Regione del Veneto, il Comune di Padova, la Provincia di Padova, la Fondazione Cassa di Risparmio, il Consorzio Turismo Padova Terme Euganee, che coordina il progetto, e il Maap, Mercato Agroalimentare di Padova; e realizza la sinergia tra importanti aziende quali Club Med, Tivigest Vacanze , Caffè Pedrocchi e Illy Caffè.
«Un'idea in linea con la storia della città di Padova e del suo locale rappresentativo», spiega il direttore del Caffè Pedrocchi Federico Menetto, «che da sempre è luogo di incontro del mondo politico, economico e culturale della città. Il "caffè senza porte" aprirà la città di Padova all'incontro e allo scambio con realtà nazionali e internazionali».