Tre grandi appuntamenti per la terza serata di "Padova Porsche Jazz Festival 2007", la rassegna jazzistica in programma a Padova dal 18 al 25 novembre.
Per la sezione "Concezioni del quartetto", martedì 20 novembre 2007 alle ore 18.30 al Caffè Pedrocchi (Via VII Febbraio), si esibisce il Daniele Tittarelli Quartet, la cui proposta spazia dai territori del post hardbop fino alla musica del Brasile, il tutto racchiuso in una matrice soul jazz. Daniele Tittarelli frequenta la musica dei centri sociali, conosce il bebop, ma guarda al futuro: "è un musicista fuori dalle mischie, dalla normalità", dice Roberto Gatto che lo conosce bene. Daniele è un giovane leone di Garbatella, celebre quartiere popolare della capitale, cresciuto assorbendo una quantità infinita di gradazioni musicali: dal reggae alla techno, dalla musica black al jazz. Musicista giovane ma enciclopedico, vanta una carriera accademica fragorosa, tra collaborazioni con l'orchestra giovanile romana diretta da Bruno Tommaso, l'orchestra dell'ISMEZ diretta da Paolo Damiani, con Mario Raja e il gruppo tecno-pop I.H.C. Si esibisce in piccoli gruppi ma si trova anche perfettamente a proprio agio nelle formazioni estese come la Parco della Musica Jazz Orchestra, diretta da Maurizio Giammarco.
La serata prosegue con "Suono di Varsavia", che per il suo primo appuntamento dà spazio alle atmosfere dell'Est del Tomasz Stanko Quartet, alle ore 21.00 all'Auditorium Cesare Pollini (Via Eremitani, 18). Il trombettista sessantaquattrenne è ancora una delle figure guida del jazz polacco: una scuola musicale, questa, di grande valore ma poco conosciuta dal resto dell'Europa, a causa delle vicende politiche che separarono il blocco comunista dall'Occidente. Il trio con cui si esibisce Stanko è formato da straordinari talenti da lui scoperti quando erano ancora teenager: il pianista Marcin Wasilewski, il bassista Slawomir Kurkiewicz e il batterista Michal Miskiewicz. Stanko lavora da tempo con il trio, che ha avuto e continua ad avere una esistenza propria ed autonoma, ispirando il collega più anziano con un flusso continuo ed energetico di nuove idee. Lo stile di Stanko ha sempre come base di partenza l'idea di Miles di procedere per sottrazione di note dalla melodia, riducendola all'essenziale e quindi rendendola più efficace, ma il senso melodico e armonico del trombettista polacco è intensamente personale e profondamente radicato nella musica europea.La musica del gruppo è articolata sulle ariose composizioni del leader, che lasciano ampi spazi alla libera improvvisazione, e alle pensose meditazioni della tromba, che fanno da perfetto complemento ai ricchi ma controllati interventi del pianista Wasilewski. Significativo che a Stanko piaccia dare nuova veste con questo gruppo a sue composizioni risalenti addirittura agli anni '60.
Su una rilettura di classici del jazz, seppur con piglio decisamente improvvisativo, è basata anche la sezione "Palco per New Orleans", che ospiterà al suo interno la New Orleans Six Swingin' Band, sempre al Caffè Pedrocchi alle ore 23.00. L' ensemble si lancia in un repertorio ricco e variopinto: dal blues agli spiritual, dalle marce ai creole song, fino alle canzoni e ai valzer con esecuzioni semplici, calde e coinvolgenti, che ricordano i profumi e l'atmosfera della Crescent City. Il gruppo è composto da musicisti che hanno dedicato la loro vita musicale al Jazz di New Orleans e più precisamente a quella forma nota con il nome di New Orleans Revival, nata agli inizi degli anni '40, che ha riportato alla luce e all'attenzione del pubblico i musicisti e il linguaggio musicale della città del Delta. Dalla New Orleans Six Swingin' Band però non ci si deve aspettare copie fedeli delle classiche incisioni degli anni '20 di King Oliver, Jelly Roll Morton, Johnny Dodds o Louis Armstrong; al contrario, l'improvvisazione sulle armonie avrà un ruolo decisamente importante.
Mercoledì 21 novembre "Palco per New Orleans" lascerà lo spazio a "Palco per l'Europa", in cui si esploreranno le realtà jazzistiche europee ancora fin troppo sconosciute.
Giovedì 22 partirà la sezione clou del festival, Grandi Incontri (alle ore 21.00 al Verdi), vero e proprio appuntamento con la storia del jazz: Roy Haynes e il suo quartetto (22 novembre), Lee Konitz, per l'occasione accompagnato dai due italiani Pieranunzi e Del Fra e il batterista svizzero-francese Humair (23 novembre), e Stefano Bollani, che con Stian Cartensen improvviserà irresistibili scalette di vero e proprio divertissement esecutivo (24 novembre).
Continua la mostra fotografica di Giac Casale dal titolo "Jazz" , presso il Caffè Pedrocchi fino al 2 dicembre 2007.
Le serate del festival potranno essere seguite su SKY, grazie alla diretta con ZOO TV SKY, che trasmetterà ogni giorno da Caffè Pedrocchi alle ore 20.30: "Zoo TV in diretta dal Jazz" sarà su 3CHANNEL CH. 872 SKY.
Il festival è organizzato dall'associazione Miles con la forte partnership di Porsche Italia, in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Padova, della Regione del Veneto e del Caffè Pedrocchi.
Per informazioni e programma completo: www.padovajazz.com; festival@padovajazz.com.
DANIELE TITTARELLI QUARTET - Caffè Pedrocchi ore 18.30
TOMASZ STANKO QUARTET - Auditorium Cesare Pollini ore 21.30
NEW ORLEANS SIX SWINGIN' BAND - Caffè Pedrocchi ore 23.00