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Gioielli d'Autore - Padova e la Scuola dell'oro

Gioielli d'Autore - Padova e la Scuola dell'oro

Gioielli d'Autore - Padova e la Scuola dell'oro

È ammirata in tutto il mondo come “La Scuola orafa di Padova” o “Padua’s Gold School” e finalmente una grande mostra ne consolida e rende pubblico il grande valore.

Gioielli-scultura, pezzi unici destinati non solo al collezionismo privato, ma anche a decine di musei in tutto il mondo.

“Gioielli d’Autore. Padova e la Scuola dell’oro” aprirà i battenti il 4 aprile 2008 nella sede espositiva più prestigiosa della Città, il Salone del medievale Palazzo della Ragione. Promossa dal Comune e dalla Provincia di Padova con la Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico, la mostra – così come il ricco catalogo Allemandi – è curata da Mirella Cisotto Nalon e Annamaria Spiazzi. L’esposizione nasce come itinerante e, dopo Padova, verrà proposta in numerose sedi museali italiane e straniere.

Palazzo della Ragione 4 aprile - 3 agosto 2008

La “Scuola orafa di Padova” rappresenta un fenomeno unico in Italia, una originalissima esperienza scaturita dall’affermarsi di spiccate individualità che si riconoscono in uno stile anticommerciale e antidecorativo, basato sulla purezza delle forme, la misura della materia, l’equilibrio delle proporzioni e una costante sperimentazione di nuove tecniche e materiali. E’ su questi principi che Mario Pinton, allora docente presso l’istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova, ha iniziato quel percorso che, portando il sapere artigiano alle soglie dell’ arte, ha dato vita ad un vera e propria corrente stilistica. Già agli inizi degli anni cinquanta egli pervenne infatti alla concezione del gioiello quale opera d’arte, prodotto di un’idea, di un progetto, alla stessa stregua di un dipinto o di una scultura di pregio.

In occasione della mostra, a rappresentare questo movimento artistico, sono stati individuati diciotto autori selezionati tra le maggiori personalità nel campo della gioielleria contemporanea di ricerca; artisti accomunati per gran parte dalla stessa formazione o docenza presso l’Istituto Statale d’Arte “P. Selvatico”, che, pur nella differenziazione di stile e di personale ricerca, hanno saputo diventare punti di riferimento internazionali, ottenendo ovunque, grazie alla loro genialità creativa e alla più avanzata sperimentazione, importanti premi e riconoscimenti. Opere di orafi artisti padovani sono infatti presenti nei più importanti musei e gallerie del mondo.

Un centinaio di vetrine espositive, disegnate da Giampaolo Babetto, accoglierà più di 500 pezzi, di cui molti inediti, veri e propri gioielli-scultura , che accompagneranno il visitatore in un “viaggio” dagli inizi degli anni cinquanta del Novecento ad oggi. Verrà ricostruito il percorso creativo dei tre grandi Maestri padovani Mario Pinton, Francesco Pavan, Giampaolo Babetto e dei loro “allievi”, divenuti a loro volta artisti di prestigio internazionale: Giorgio Cecchetto, Lucia Davanzo, Maria Rosa Franzin, Stefano Marchetti, Paolo Marcolongo, Paolo Maurizio, Barbara Paganin, Renzo Pasquale, Diego Piazza, Piergiuliano Reveane, Marco Rigovacca, Graziano Visintin, Alberta Vita, Annamaria Zanella, Alberto Zorzi

Ogni opera esposta è un capolavoro di ingegno e creatività. L’oro dal colore caldo, l’argento duttile e dalle sfumature quasi lunari, metalli preziosi che vengono lavorati in maniere inedite, affiancati ad altri, meno convenzionali, quali l’acciaio forte e deciso, il titanio iridescente, il rame caldo e morbido, il ferro severo dalle tonalità brunite. Le trasparenze di pietre, spesso non preziose, assieme a vetri, legni, resine, smalti, terre e pigmenti, abilmente trattati, fanno esplodere, nei tempi più recenti, l’entusiasmo del colore, per molti anni trattenuto o risolto sobriamente con l’attento accostamento di metalli diversi, o giocando tra oro e legno, o ancora utilizzando il niello, riscoperto, dopo secoli, proprio da questi maestri. Ai metalli nobili, spesso trattati in splendide textures, vengono infatti aggiunti plastiche, resine, stoffe e tessuti, materiali “poveri”, ma scelti e utilizzati con equilibrio, sotto la regia di misurate composizioni, dove regna il senso del ritmo e dell’armonia, dove il vero elemento prezioso è la creatività, l’interpretazione, il concetto, l’emozione e la fantasia.

Testi critici e un completo apparato fotografico, documenteranno nel catalogo per la prima volta in maniera esaustiva il percorso creativo di questi artisti e contestualizzerà questo fenomeno nell’ambito dei movimenti artistici italiani ed europei. L’obiettivo è quello di ordinare e raccogliere, sia dal punto di vista cronologico che critico, le opere e la relativa documentazione, attualmente disperse tra collezioni pubbliche e private e in alcuni casi affidate alla sola memoria dei protagonisti.

Comitato tecnico organizzativo
Davide Banzato, Mirella Cisotto Nalon, Alessandra De Lucia, Annamaria Spiazzi, Isabella Zotti Minici

Comitato scientifico e consultivo
Elio Armano, Giampaolo Babetto, Davide Banzato, Luisa Bazzanella Dal Piaz, Annamaria Bellutta Carrain, Marijke Bianchi Vallanzasca, Ornella Casazza, Mirella Cisotto Nalon, Enrico Crispolti, Fritz Falk, Graziella Folchini Grassetto, Cornelie Holzac, Luisa Molino, Alessandra Possamai Vita, Annamaria Sandonà, Giorgio Segato, Anna Maria Spiazzi, Christianne Weber-Stöber

Giampaolo Babetto
Collana, oro bianco, niello - 1995/2007
  Giorgio Cecchetto
Gamma 2, anello, oro - 2002
Lucia Davanzo
Costruzione, collana, oro, argento ossidato, pasta di corallo - 2004
  Maria Rosa Franzin
Blumen: spilla, oro, argento, corallo - 2005
Stefano Marchetti
Spilla, oro, acciaio, polvere d’argento, resina epossidica - 2005
  Paolo Marcolongo
Verso il mare: anello, cristallo, oro - 2001
Paolo Maurizio
Modulo ’69 arcobaleno: collana, titanio anodizzato, oro - 1989
  Barbara Paganin
Paesaggio: spilla, argento, porcellana, oro, tormaline, perle di fiume - 2006
Renzo Pasquale
Cono e segmento: spilla, granito nero Africa, oro - 1983
  Francesco Pavan
Cubo: spilla, leghe metalli vari, smalti - 2006
Diego PIazza
Piastra con anello, oro, ferro - 1986
  Mario Pinton
Spilla: oro, rubino - 1995
Pierluigi Reveane
Tos 208: spilla, oro, argento ossidato, niello - 2007
  Marco Rigovacca
Monorecchino monos 1: orecchino, argento - 2005
Graziano Visintin
Spilla, oro, smalto, foglia d’oro - 2005
  Alberta Vita
Tracce: collana, argento, oro, pietra mica - 1999
Annamaria Zanella
Fiore del mare: spilla, argento, spugna acrilica, smalti, oro - 2006
  Alberto Zorzi
La città: spilla, oro - 1996

info:
Orario: 9.00-19.00
Chiusura: i lunedì non festivi;

Biglietti:
-intero euro 8,00;
-ridotto euro 5,00 (gruppi da un minimo di 10 a un massimo di 30; oltre i 65 anni; universitari fino ai 26 anni; possessori del coupon pubblicato all’interno della guida Arte Padova 2007 della Fiera di Padova; Coincard, Rinascentecard, cartaviaggio Trenitalia );
-esibendo il biglietto d’ingresso alla Cappella degli Scrovegni si ha diritto ad un ingresso ridotto a 4,00 euro
-ridotto speciale euro 3,00 (scolaresche; possessori di Padova Card, di Carta Giovani, di Padova Musei Carta Famiglia, di Padova Museo Tutto l’Anno);
-gratis: fino a 6 anni; portatori di handicap; due accompagnatori per ogni scolaresca

Informazioni, Prenotazioni e visite guidate call centerTel. 049 2010067
 

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