
Concerti al Caffè Pedrocchi ORE 19.00: per prenotare un tavolo tel. 049/8781231.
Concerti al Centro Porsche Padova ORE 21.30 (corso Stati Uniti, 35): prenotazione obbligatoria tel. 049/7806502 (lun-ven orario 11-14 e 15-18).
Concerti al Piccolo Teatro Tom Benetollo ORE 21.30 (via Tonzig, 9): ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Tutte le serate sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Giovedì 20 dicembre alla Sala Rossini proiezione di cartoni animati e film muti per il consueto appuntamento prenatalizio.
Ultimo appuntamento per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 20 dicembre appuntamento dedicato al cinema e al jazz alla Sala Rossini del Caffè Pedrocchi. La serata vedrà il Knock Ensemble, progetto ideato e condotto dal trombettista Alberto Hugo Polese e già messo in luce negli appuntamenti sulla storia del cinema all'interno della rassegna Cinque Sensi d'Autore, sonorizzare alcuni cartoni di un lavoro "indipendente" del 1930 di Ub Iwerks , animatore e collaboratore nei primi anni della Walt Disney; successivamente il sassofonista Maurizio Camardi accompagnerà in solo una selezione di alcuni fra i più celebri cartoni animati; per concludere, le note del pianista Patrizio Fariselli sonorizzeranno un cortometraggio di Buster Keaton, icona significativa del cinema muto.
Lo spettacolo inizierà alle ore 21.30 - La sala sarà aperta al pubblico alle ore 21.00
L'ingresso alla serata è per sole 100 persone. Chi fosse interessato può ritirare il biglietto gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili presso la Segreteria della Scuola di Musica "Gershwin" previa prenotazione telefonica al numero 328/6949219 dal lunedì al venerdì dalle ore 11:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
CINEMA E JAZZ AL CAFFE' PEDROCCHI
Giovedì 20 dicembre ore 21.30 presso Sala Rossini Caffè Pedrocchi, Padova
Alberto Hugo Polese - direzione, cornetta, siku ed effetti sonori
Sergio Marchesini - fisarmonica, effetti
Nicola Orio - flauto, dizi, chalomeau
Paolo Valentini - chitarra, cavaquinho, effetti
Daniele Vianello - contrabbasso
Maurizio Camardi - sassofoni, flauti ed elettronica
Patrizio Fariselli - pianoforte
Per informazioni sui concerti telefonare a: Scuola di Musica Gershwin - tel. 049/8073980 e 348/9491132
Scuola di Musica Gershwin
Via Tonzig, 9 - 35129 Padova
fax number: 049-7929412
email: prenotazioni@padovajazz.com
website: www.padovajazz.com
MASSIMO SALVAGNINI QUARTET AL CAFFE' PEDROCCHI
Giovedì 8 novembre al Caffè Pedrocchi, presentazione del nuovo progetto del sassofonista Massimo Salvagnini per il ciclo di serate "Profeti in patria".
Primo appuntamento di novembre per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 8 novembre al Caffè Pedrocchi riprende "Profeti in patria", il ciclo di serate dedicate a progetti artistici che vedono impegnati musicisti della nostra città. Protagonista di questo appuntamento sarà il Massimo Salvagnini Quartet che presenterà alcuni dei brani contenuti nel suo ultimo lavoro discografico "X". Per l'occasione il sassofonista padovano verrà accompagnato da: Stefano Bassato alla chitarra, Giorgio Panagin al contrabbasso e Roberto Facchinetti alla batteria.
MASSIMO SALVAGNINI QUARTET
Giovedì 8 novembre ore 21.30 presso Caffè Pedrocchi, Padova
IL DISCO
(introduzione di Massimo Salvagnini)
"X" dà l'idea di un incrocio, il posto dove movimenti diversi si trovano in contatto, oppure di "EXTRA", di speciale. Agli appassionati di calcio darà semplicemente l'impressione di un pareggio. Ho pensato che la musica in cui c'è improvvisazione attorno ad un tema assomiglia ad una passeggiata in mezzo alla gente. Si incontrano sempre persone diverse, ciascuna delle quali vive un'emozione irripetibile. E' un tema molto frequentato, quello del muoversi tra gli altri, ma ricco di infinite variazioni. E' un tema del quale non ci si stanca mai del tutto o, comunque, non se ne può fare a meno troppo a lungo. Ho pensato a tutte queste cose, tanto che alla fine ho dovuto smettere perché mi girava la testa. Pensare non è il mio forte, questo è sicuro, però è saltato fuori il titolo di uno dei brani originali, "Corso del Popolo".
Il brano "Motimparo" è rivolto a Massimo Urbani, che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui ora ho la sfortuna di sentire molto la mancanza. Massimo Urbani mi ha insegnato molte cose in pochissimo tempo. Una volta mi disse: "Mo' t'imparo ‘na frase!" e me la fece sentire al sassofono. Mi restò impresso tutto l'insieme, anche perché quello era un modo di dire che non si usa a Padova. Provo un'immensa gratitudine verso Massimo Urbani, per tutto ciò che mi ha trasmesso e per l'esempio che mi ha dato e che non sono stato in grado di seguire.
La registrazione di questo cd è stata un susseguirsi di sorprese, di emozioni ed ancora sorprese. Nessuno di noi avrebbe potuto dire con certezza che musica ne sarebbe uscita e questo è l'aspetto per me più stimolante. Avere accanto a me musicisti come Sandro Gibellini, Giorgio Panagin e Roberto Facchinetti era di per sé una garanzia del fatto che ci sarebbero state intensità, esperienza, capacità e volontà di esprimersi in profondità per mezzo della musica. Suonare con persone così è facile e divertente.
L'ARTISTA
Nato a Padova nel 1957. Primo approccio con il clarinetto e con lo studio della musica nel 1972. Svolta importante nel 1980, con il passaggio al sassofono tenore e l'incontro determinante con Massimo Urbani e con Pietro Tonolo. Nel 1989, l'incontro con Steve Grossman, del quale diviene allievo per un paio d'anni. Nel 1991, partecipazione ad un seminario tenuto da Lee Konitz, dal quale viene l'opportunità di registrare il primo CD, "Very Fool" (1992), con il pianista Paolo Birro, il bassista Lorenzo Conte ed il batterista Alfred Kramer. Con il pianista Paolo Birro, forma il duo che genera i successivi due CD a nome di Massimo Salvagnini: "Lidjienko Smile" (1995), prevalentemente composto da brani originali, e "Vivo Sonhando" (1998), dedicato ai brani di Antonio Carlos Jobim. Il CD successivo è "Mancini Dry" (2002), con Paolo Birro, Ares Tavolazzi ed Alfred Kramer, ed è dedicato interamente a composizioni di Henry Mancini. Nei primi mesi del 2004 è uscito il CD "Goldfingers", con Stefano Bassato alla chitarra, Franco Lion al basso, Paolo Balladore alla batteria, Paolo Vidaich alle percussioni e con la partecipazione della cantante Patrizia Laquidara nel brano "Goldfinger". Il CD è costituito da brani famosi come colonne sonore di film. All'inizio del 2005 è uscito il CD "Felix", interamente composto da brani originali eseguiti in quartetto con Stefano Bassato alla chitarra, Franco Lion al contrabbasso e Roberto Facchinetti alla batteria e percussioni. Con questo CD prosegue il cammino verso una musica che pur, lasciando grande spazio all'improvvisazione, resta il più possibile semplice, calda ed emotivamente diretta. Nel 2006 il quartetto cambia ancora, con l'ingresso di Sandro Gibellini alla chitarra e Giorgio Panagin al conrabbasso. Esce il CD "U", in cui tutti i brani contengono nel titolo la parola "YOU", come ad esempio "You are too beautiful". Anche in questo caso, vengono mescolate le atmosfere del jazz e della bossa nova. Nel 2007, con il quartetto appena descritto, esce il CD "X", che contiene brani estremamente diversi tra loro, almeno come origine: da canzoni di Jobim ad un brano di Lee Konitz, uno di Sonny Rollins e così via, assieme a tre brani originali. Il progetto del Massimo Salvagnini Quartet è quello di creare musica intensa, coinvolgente ed allo stesso tempo diretta, melodica e rivolta proprio a chiunque, oltre il recinto che racchiude la parola "Jazz".
Massimo Salvagnini - sax tenore
Stefano Bassato - chitarra
Giorgio Panagin - contrabbasso
Roberto Facchinetti - batteria
Il concerto inizierà alle ore 21.30
Per informazioni sui concerti telefonare a: Scuola di Musica Gershwin - tel. 049/8073980 e 348/9491132
Interensemble rappresenta dal 1983 la sperimentazione e la ricerca in ambito musicale. La sua attività, ormai una tradizione, mira a diffondere la musica innovativa colta e di confine del XX e XXI secolo.
Lunedì 5 novembre 2007, ore 21
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi - Padova
INTERENSEMBLE TRIO
Alessandro Fagiuoli, violino - Luca Paccagnella, violoncello - Alessia Toffanin, pianoforte
Musiche di Chick Corea, Manuel de Falla, Michele Biasutti, Bernardino Beggio, Arvo Pärt, Giovanni Sollima, Maurice Ravel, Astor Piazzolla
INTERENSEMBLE
Sede Operativa:
Via San Marco, 302 - 35129 PADOVA - ITALY Tel. (+39) 049 8930608 - Fax (+39) 049 629113
CARLA BLEY INCONTRA PAOLO FRESU ALL'AUDITORIUM POLLINI
Giovedì 25 ottobre in esclusiva per il nord Italia il nuovo progetto di Carla Bley "The Lost Chords" con la partecipazione di Paolo Fresu all'Auditorium Pollini.
Terzo appuntmento del mese di ottobre per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 25 ottobre EVENTO SPECIALE all'Auditorium Pollini con il primo appuntamento della stagione per il ciclo di serate "Oltre confine" che prevede la performance di artisti di fama internazionale nei teatri cittadini. Ad inaugurare questo primo appuntamento ritorna in Italia Carla Bley, pianista e compositrice fra i simboli piu significativi del jazz mondiale, con il suo nuovo progetto in esclusiva per il nord Italia "The Lost Chords". Ad omaggiare la celebre artista americana e a condividere con lei il prestigioso palco dell'Auditorium padovano sarà Paolo Fresu, musicista fra i più riconosciuti ed apprezzati nel panorama jazz internazionale. Nel progetto "The Lost Chords" partecipano due membri storici della big band di Carla Bley come Steve Swallow (basso elettrico) ed Andy Sheppard (sax tenore e soprano), affiancati dall'eccellente Billy Drummond alla batteria.
Pianista, compositrice, arrangiatrice, band leader, Carla Bley è uno dei personaggi più variegati della scena jazz: negli anni settanta, è l'indiscutibile signora dell'avanguardia, in quanto compositrice dei brani più significativi di Paul Bley e, insieme a Charlie Haden, ispiratrice e guida della Liberation Music Orchestra; al giorno d'oggi, signora del jazz in genere, in quanto leader di una delle jazz big band più versatili e longeve. Dopo decenni che il suo nome era legato quasi esclusivamente a lavori con la big band, il cui ultimo capitolo è Looking for America, giovedì 25 ottobre in esclusiva nazionale per il nord Italia all'Auditorium Pollini di Padova, Carla Bley vede incontrare il suo recentissimo progetto The Lost Chords con la tromba di Paolo Fresu. Tuttavia, nonostante la riduzione di numero, la accompagnano due membri storici della sua big band, il compagno di vita e d'avventure jazzistiche Steve Swallow al basso elettrico e Andy Sheppard ai sassofoni affiancati dal celebre Billy Drummond alla batteria. Aria di famiglia, inoltre, non si respira solo tra i membri del quartetto, ma anche nella proposta musicale: come la stessa Carla Bley sottolinea, i brani proposti, come anche quelli resi celebri nell'esecuzione della big band, non sono affatto pensati in base al numero di musicisti chiamati a suonarli. Tuttavia, bisogna evidenziare quanto le partiture della Bley siano complesse e strutturate, pensate e scritte dalla compositrice in ogni minimo passaggio. Un concerto di gran classe, insomma, che ci presenta un'artista che, nonostante una carriera sempre inquieta, dimostra di non conoscere crisi d'ispirazione; ispirazione che, quando la scena musicale è sempre alla disperata ricerca di novità per adeguarsi ai tempi, non teme di cercare proprio nella musica più dimenticata del passato e apparentemente fuori moda le strade più all'avanguardia.
Carla Bley - pianoforte, composizioni, arrangiamenti
Paolo Fresu - tromba, flicorno
Andy Sheppard - sax tenore e soprano
Steve Swallow - basso elettrico
Billy Drummond - batteria
Il concerto inizierà alle ore 21.30
Biglietto di ingresso: 20,00 € (intero), 15,00 € (studenti)Prevendite presso:
- Gabbia Dischi - via Dante, 8 - tel. 049/8751166
- Scuola di Musica Gershwin - via Tonzig, 9 - tel. 049/774588 - 328/6949219
Scuola di Musica Gershwin
Via Tonzig, 9 - 35129 Padova
office number: 049-774588
fax number: 049-7929412
email: prenotazioni@padovajazz.com
website: http://www.padovajazz.com/
"Un Anno di Jazz a Padova" - edizione 2007
Secondo appuntamento di ottobre della rassegna "Un anno di jazz a Padova"
SAX APPEAL SAXOPHONE QUARTET AL CAFFE' PEDROCCHI
Giovedì 11 ottobre al Caffè Pedrocchi, appuntamento speciale con il concerto del celebre quartetto di sassofoni.
Secondo appuntamento di ottobre per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 11 ottobre al Caffè Pedrocchi riprende "Andar per musica", il ciclo di serate rivolte alla presentazione di musiche e musicisti provenienti dalle varie regioni d'Italia. Questo appuntamento dedicato alla regione Sicilia vedrà protagonista il quartetto di sassofoni "Sax Appeal Saxophone Quartet" composto da quattro celebri sassofonisti della scena nazionale: Guido Bombardieri, Nicolas Granelli, Ettore Martin e Maurizio Camardi.
SAX APPEAL SAXOPHONE QUARTET
Giovedì 11 ottobre ore 21.30 presso Caffè Pedrocchi, Padova
Un quartetto di sassofoni come un quartetto d'archi dove le parti, i colori e i timbri sono distribuiti con razionalità ed equilibrio. Di particolare importanza nella musica del "Sax Appeal" è la relazione tra parti improvvisate e parti scritte, dove nessuna gioca a scapito dell'altra, fondendosi in perfetta sintonia. Il repertorio si snoda mettendo in evidenza la versatilità di un quartetto di fiati: convivono così arrangiamenti dal forte sapore jazz con altri di spirito prettamente contemporaneo. Oltre a brani originali, la scelta degli autori spazia nel vasto panorama del jazz contribuendo a costruire una pagina nuova e originale della sua storia. Nell'autunno del 1995 esce il Compact Disc "GIOTTO". Nell'album, edito dalla Soul Note di Giovanni Bonandrini, prestigiosa etichetta di livello internazionale, la formazione "partendo dalla formula di ensemble di sassofoni senza accompagnamento armonico ritmico, sfida la tradizione del jazz nero contemporaneo (illustri sono gli esempi delle formazioni di soli sax: World Saxophone Quartet, 29th Saxophone Quartet) e i più estremi esempi concettuali (Rova Saxophone Quartet)"..."Insinuarsi in queste strade feconde, contraddicendo consapevolmente il virtuosismo "jazz", non era facile. Ma la musica del "Sax Appeal" non vuole sedurre in superficie, semmai proporre una poetica..... che trasfiguri forme di derivazione europea ridisegnandole con nuova sensibilità ai colori musicali." (Stefano Merighi)
Nel 2000 è uscito sempre per la Soul Note il secondo Compact Disc dal titolo "BLOWIN'" dove il quartetto concentra la propria attenzione esclusivamente su composizioni originali.
Guido Bombardieri - sax soprano e alto
Nicolas Granelli - sax alto e tenore
Ettore Martin - sax tenore
Maurizio Camardi - sax baritono
Il concerto inizierà alle ore 21.30
Per informazioni sui concerti telefonare a: Scuola di Musica Gershwin - tel. 049/8073980 e 348/9491132
Primo appuntamento di ottobre per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 4 ottobre al Caffè Pedrocchi riprendono gli appuntamenti di "Profeti in patria", il ciclo di serate dedicate a progetti artistici che vedono protagonisti musicisti della nostra città, con il concerto di Aisha Ruggieri. La serata vedrà la talentuosa pianista impegnata nel suo nuovo interessante progetto "Smooth trio" al fianco di Edu Hebling al contrabbasso e Tommaso Cappellato alla batteria con la partecipazione straordinaria di Robert Bonisolo ai sassofoni e Fabio Morgera alla tromba.
AISHA RUGGIERI "SMOOTH TRIO" special guests Robert Bonisolo e Fabio Morgera
Giovedì 4 ottobre ore 21.30 presso Caffè Pedrocchi, Padova
IL PROGETTO
Il gruppo eseguirà repertorio quasi esclusivamente composto da brani originali di Aisha Ruggieri, basati su rivisitazioni totali di qualche brano conosciuto come "You can't hide love" degli Earth Wind And Fire, oppure "Aisha" di Mccoy Tyner e su arrangiamenti sia della sezione ritmica che della sezione fiati dove nulla è lasciato al caso nella stesura dei temi. L'improvvisazione, parte fondamentale di questo repertorio, funge da altro piatto della bilancia in un repertorio dove comunque l'arrangiamento riveste un aspetto essenziale, ma senza necessariamente basarsi su moduli stilistici o etichette predefinite bensi spaziando da una'idea che comunque trova la sua matrice nella tradizione, pur muovendosi in territori piu arditi sia melodicamente che armonicamente. La ritmica è affidata a due musicisti eclettici con diversi background quali Edu Hebling e Tommy Cappellato, molto richiesti nel scena jazzistica e non solo, per la loro eleganza, precisione del suono ed esperienza. Special guests di questa serata sono Fabio Morgera, trombettista versatile ed intenso italo-americano residente a NYC, che vanta collaborazioni con alcuni fra i piu importanti musicisti italiani e stranieri e il sassofonista italo canadese Rober Bonisolo, già conosciuto per le sue collaborazioni e per il suono poderoso del suo sax.
L'ARTISTA
Aisha Ruggieri ha studiato con alcuni dei piu importanti pianisti italiani (Stefano Battaglia, Danilo Rea, Paolo Birro) e al conservatorio di Amsterdam per un anno. Ha inciso in seguito a New York il suo primo disco per la 33 jazz records, "A-SYMMETRY", in trio con i musicisti Paul Gill e Jo Strasser. Attualmente insegna presso il CAMM di Padova, e segue un corso di laurea presso il Conservatorio di Vicenza.Ha collaborato e suonato in diverse situazioni con Robert Bonisolo, Marco Tamburini, Fabio Morgera, Michele e Lorenzo Calgaro, Davide Boato, Massimo Salvagnini, Marc Abrams, Michele Polga e altri.....esibendosi in festival quali Terni Jazz festival, Fandango Jazz della Palma di Roma, Lucca jazz, Woma Jazz e Modena jazz festival moltri altri ancora.
Aisha Ruggieri - pianoforte
Fabio Morgera - tromba
Robert Bonisolo - sassofoni
Edu Hebling - contrabbasso
Tommaso Cappellato - batteria
Il concerto inizierà alle ore 21.30
Per informazioni sui concerti telefonare a: Scuola di Musica Gershwin - tel. 049/8073980 e 348/9491132
Terzo appuntamento di settembre per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 27 settembre al Caffè Pedrocchi riprende la serie di appuntamenti di "Jazz Club", il ciclo di serate che rievoca le atmosfere dei primi club americani, con la presentazione ufficiale del nuovo disco di Marco Castelli: "Patois". Per l'occasione il noto sassofonista veneziano verrà accompagnato sul palco da uno dei contrabbassisti più richiesti e celebri della scena nazionale come Lello Pareti. Completano l'ensemble: Ermanno Maria Signorelli alla chitarra classica e Lele Barbieri alla batteria.
MARCO CASTELLI QUARTET featuring LELLO PARETI
Giovedì 27 settembre ore 21.30 presso Caffè Pedrocchi, Padova
IL DISCO
Immaginate un taccuino pieno zeppo di appunti di un viaggio ideale che, attraverso l'Europa arrivi fino alle coste dell'Africa. Poi immaginate di trasformare i vostri appunti in musica: lo spirito dei luoghi e dei paesaggi, le suggestioni, i gesti, i colori.... Probabilmente il risultato sarebbe molto simile a questo Patois, il nuovo lavoro del rinnovato Quartetto di Marco Castelli , in uscita per l'etichetta Blue Serge distribuito da Egea. Lavoro che utilizza un linguaggio non esclusivamente jazzistico, Patois si snoda in 10 brani che, pur diversi nell'ispirazione, si susseguono senza fratture di stile. Tutto è coerente con un universo sonoro comune ai componenti dell'affiatato quartetto e che risulta evidente tanto nelle composizioni originali quanto nella scelta degli autori, geograficamente lontani ma uniti da una chiare ispirazione melodica: Dulce Pontes, Goran Bregovich, Dollar Brand, Jaques Brel , Luigi Tenco.
L'ARTISTA
Sassofonista e compositore, Marco Castelli è un artista eclettico, la sua attività si svolge non solo nel jazz ma anche nell'ambito del teatro, della danza e nel vasto territorio della performance intermediale. Lo stile esecutivo e compositivo che propone è dinamico e nitido, e l'approccio della sua comunicazione musicale gli permette di frequentare vari territori e linguaggi con naturalezza e creatività alternando l'attività di sassofonista e compositore a quella di direttore di big band e sound designer. I suoi progetti lo hanno portato negli ultimi anni ad un notevole attività sia in Italia che all'estero. Nella sua carriera ha partecipato a molte produzioni discografiche, sia a proprio nome, che collaborando con artisti prestigiosi tra cui Philip Catherine, Lee Konitz, Markus Stockhausen e molti altri. Marco Castelli ha portato la sua musica in una buona parte di mondo, dal Venezuela alla Giamaica, dal Canada a Singapore e poi in Argentina, Perù, Uruguay, Antille Olandesi, Israele, Francia, Spagna, Germania, Estonia Ungheria, Cecoslovacchia, Lituania, Grecia, Portogallo, Giordania �partecipando a importanti jazz festival come Atene Jazz, San Sebastian, Montreal Jazz Festival e Singapore Art Festival.
Marco Castelli - sassofoni
Ermanno Maria Signorelli - chitarra classica
Lello Pareti - contrabbasso
Lele Barbieri - batteria
Il concerto inizierà alle ore 21.30
Per informazioni sui concerti telefonare a: Scuola di Musica Gershwin - tel. 049/8073980 e 348/9491132
"La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio." Victor Hugo (1802-1885), scrittore francese
Tra tutte le arti forse quella più internazionale è la musica. La musica lega popoli e culture, è uno strumento di comunicazione, una lingua che non capisce di frontiere. Questa caratteristica particolare era già spiegata da Victor Hugo più di un secolo fa "La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio." Come non potrebbe essere d'altro modo, il Caffè Pedrocchi è da sempre stato un posto in cui la musica non poteva mancare. Jazz, Tango, musica classica... sono alcune delle proposte che si svolgono all'interno del Caffè. L'architetto Jappelli già pensava alla musica quando costruì il Caffè Pedrocchi poiché in sala Rossini decise di creare uno scenario unico e un ambiente particolare per qualsiasi tipo di concerto.

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